Anatra Muta

Scoprite

Anatra Muta

Messico, Nicaragua, Guatemala e Costa Rica

L’Anatra Muta (Cairina Moschata) è una specie diffusa nel Sud America in particolar modo in Messico, Nicaragua, Guatemala e Costa Rica; molto comune nelle aree poco popolate dell’Oriente è presente anche nei villaggi dell’Africa Occidentale. Nel XVI° secolo Cristoforo Colombo, al suo sbarco nelle Indie Occidentali, notò che gli Indiani avevano delle anatre grandi quanto le oche e che le catturavano e addomesticavano all’interno delle abitazioni non per cibarsene ma in modo che le anatre stesse mangiassero gli insetti della peste. L’Anatra Muta (Cairina Moschata) ha un carattere piuttosto mite e pacato, estremamente docile e domestica nei confronti dell’uomo è molto diffusa in cattività. Questa specie se disturbata può volare velocemente, nonostante la stazza goffa e ingombrante; predilige le foreste ricche di acque salmastre come paludi di pianura, laghi, stagni e lagune. L’alimentazione variabile è costituita prevalentemente da vegetali e piccoli invertebrati, ma anche da prede molto grandi come granchi e pesci catturati grazie all’affondo veloce e rapido del becco. Durante la stagione dell’accoppiamento i maschi di Anatra Muta (Cairina Moschata) diventano particolarmente aggressivi e combattono contro gli avversari con l’ausilio delle loro forti e potenti ali; sono poligami e tendenzialmente si uniscono alle loro compagne solo durante il periodo della riproduzione. Le femmine, le quali scelgono cavità sugli alberi o sul terreno dove costruire il nido rivestito o meno da un soffice piumino, sono considerate ottime covatrici e non di rado si trovano a dover custodire nel loro nido anche uova che appartengono ad altre razze. L’ Anatra Muta (Cairina Moschata) è una specie afona, solo i lievi sibili dei maschi arrabbiati possono diventare acuti ed esplosivi; per il resto questa specie non emette alcun tipo di suono. Esistono 2 sottotipi di Anatra Muta (Cairina Moschata): la selvatica e la domestica. Si differenziano l’una dall’altra principalmente a livello morfologico anche se c’è da ammettere che, per quanto riguarda la corporatura, la selvatica è sicuramente meno pesante della domestica. Le anatre domestiche spesso sono parzialmente bianche; attraverso innumerevoli generazioni di riproduzione in cattività, i maschi si sono evoluti in creature massicce, grottesche e multicolore caratterizzate da brutte verruche facciali di colore rosso e da caruncole nasali pronunciate. Il ciuffo, diritto e appuntito, è presente in entrambi i sessi ma sostanzialmente più pronunciato nei maschi adulti. Anche i novelli delle due specie si differenziano per il colore del piumaggio: i piccoli della specie selvatica mostrano un piumino lungo, nero e brillante mentre quelli della specie domestica sono spesso picchiolettati di giallo.